Ricercatori finanziati dall’Unione europea hanno scoperto un nuovo tipo di cellula immunitaria determinante in alcune patologie infiammatorie croniche come la psoriasi e l’asma. Il team auspica che questa scoperta possa favorire lo sviluppo di nuovi farmaci per la cura di queste malattie.
Gli scienziati hanno individuato queste nuove cellule analizzando campioni di cute prelevati da pazienti affetti da psoriasi, eczema atopico e dermatiti allergiche da contatto.
La cellula scoperta denominata Th22 appartiene al tipo di cellule immunitarie definite cellule ausiliarie T. Le cellule ausiliarie di tipo T – insieme ai linfociti – attivano altre cellule immunitarie nel momento in cui l’organismo viene attaccato, per esempio, da un virus o da un batterio.
Lo studio, pubblicato nella rivista online Journal of Clinical Investigation (JCI).
“Siamo entusiasti di aver scoperto questa nuova sottoclasse di cellule ausiliarie T, poiché riteniamo che possano fornire un nuovo obiettivo per il trattamento futuro delle malattie croniche di origine infiammatoria” – afferma il dottor Carsten Schmidt-Weber del National Heart and Lung Institute dell’Imperial College London.
Sono state elaborate dall’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) e pubblicate sul bollettino della società, nel fascicolo di dicembre, le nuove linee guida sullo screening del tumore alla cervice uterina.
I medici americani raccomandano il Pap-test a 21 anni o entro 3 anni dal primo rapporto, successivamente ogni due anni (precedentemente era annualmente) fino a 30 anni, dopo di che ogni 3 anni se il risultato è negativo per 3 volte consecutive. Lo screening, come indicato dalle linee guida, si interrompe a 65-70 anni o dopo isterectomia totale per condizione non tumorale o a seguito di malattia incurabile.
“La tradizione di fare un Pap test ogni anno non è sostenuto dalle recenti evidenze scientifiche”, spiega Alan G. Waxman, MD, presso l’Università del New Mexico di Albuquerque. “Dai dati, uno screening meno frequente (due anni fino ai 30) previene il cancro del collo dell’utero altrettanto bene, vengono diminuiti i costi, ed evita interventi inutili che potrebbero risultare nocivi.”
Da 130 anni l’Annuario statistico italiano, la più importante fra le pubblicazioni a carattere generale dell’Istat, offre un ritratto sintetico e aggiornato del Paese; quello pubblicato è riferito al 2008.
L’Italia, con oltre 60 milioni di residenti – 426 mila in più rispetto al 2007 – ha un saldo demografico positivo grazie ai flussi migratori. Aumentano i divorzi e le separazioni. In crescita anche il dato sulla fecondità delle donne. I matrimoni, invece, fanno registrare una battuta d’arresto. Quello religioso resta comunque il più diffuso, soprattutto nelle regioni meridionali. Il Paese continua ad invecchiare: un italiano su 5 ha più di 65 anni. Le malattie croniche più diffuse sono l’artrosi, l’ipertensione, le allergie e l’osteoporosi. Un italiano su quattro fuma. I dati economici non sono incoraggianti: il tasso di disoccupazione è salito al 6,7%. In aumento, del 5,4% la spesa per previdenza, sanità e assistenza sociale.
Le famiglie denunciano inoltre difficoltà di accesso ai servizi di pubblica utilità, in particolare per il pronto soccorso (54,7%), le forze dell’ordine (38,5%) e gli uffici comunali (34,8%).
E’ stato pubblicato dall’ European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) il report annuale sulle droghe in Europa.
Il rapporto, disponibile in 23 lingue, fornisce gli ultimi dati europei e commenti sulla situazione della droga nei 27 Stati membri dell’UE, compresi Croazia, Turchia e Norvegia.
Due studi di ricerca indipendenti – pubblicati insieme nel New England Journal of Medicine – hanno impiegato il sequenziamento del DNA e le tecniche di mappatura genetica per individuare due proteine che, quando sono assenti, compromettono la capacità dell’organismo di combattere l’infezione da Candida.
I risultati della ricerca – in parte finanziata dall’UE [progetto MC-PIAID ("Marie-Curie grant on primary immuno-deficiencies and auto-immune diseases")] – potrebbero aumentare le conoscenze sulla base genetica delle infezioni micotiche e portare a nuovi trattamenti, non soltanto per la Candida, ma anche per altri tipi di micosi.
I ricercatori hanno scoperto che le mutazioni in due proteine in particolare – Dectin-1 e CARD9 – indeboliscono la capacità del sistema immunitario di controllare i funghi nell’organismo.
Con cellule staminali embrionali umane è stata creata la prima pelle “usa e getta”. Potrebbe essere usata sui grandi ustionati in attesa di trapianto autologo come pelle temporanea. Reso noto sulla rivista Lancet, lo studio dimostra che i grandi ustionati potrebbero utilizzare questa pelle al posto delle bende per coprire le ustioni fin quando lembi della loro pelle non siano stati fatti crescere in laboratorio per il trapianto.
Gli esperti francesi hanno creato la pelle temporanea mettendo staminali embrionali umane in provetta con cellule nutrici e sostanze farmacologiche, che nel giro di alcune settimane hanno indotto lo stesso processo di formazione della pelle che normalmente avviene nel feto.
La pelle usa e getta è stata creata da Christine Baldeschi dell’INSERM e Institute for Stem Cell Therapy and Exploration of Monogenic Diseases presso Evry Cedex in Francia.
La pelle usa e getta è stata creata da <b>Christine Baldeschi</b> dell'INSERM e Institute for Stem Cell Therapy and Exploration of Monogenic Diseases presso Evry Cedex in Francia.
Dal lievito di birra la ricetta per combattere l’osteoporosi. Una ricerca innovativa su questo ingrediente è stata condotta dalle Università di Udine e di Manchester e apre nuove prospettive per aumentare l’efficacia dei farmaci usati nella terapia contro i tumori delle ossa.
I ricercatori hanno scoperto nuovi meccanismi molecolari alla base della risposta dell’organismo ai bisfosfonati, la principale classe di farmaci utilizzata per il trattamento dei tumori.
I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla rivista ‘Genome Biology‘ e ripresi dalla rivista scientifica americana ‘Science Daily’.
Una proteina nota come glipicano-1 avrebbe un ruolo attivo nell’encefalopatia spongiforme bovina (BSE) – la malattia della “mucca pazza” – e della sua forma umana, la nuova variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (nvCJD).
La scoperta, che potrebbe portare allo sviluppo di nuovi trattamenti per arginare i devastanti effetti di questa patologia, è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Leeds che ne danno conto in un articolo pubblicato sulla rivista “PLoS Pathogens”.
I ricercatori hanno dimostrato che la presenza di glipicano-1 determina un aumento della presenza della proteina prionica anomala e che quando il livello di questa proteina veniva ridotto nelle cellule infette, diminuiva anche il livello di proteine prioniche anomale.
L’AIFA pubblica settimanalmente un report riassuntivo delle reazioni avverse osservate dopo la somministrazione del vaccino pandemico e segnalate attraverso la rete nazionale di Farmacovigilanza ed il numero cumulativo delle reazioni ricevute dall’inizio della vaccinazione contro il virus A (H1N1).
Nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza sono state inserite 190 segnalazioni di sospette reazioni avverse in seguito a somministrazione di vaccino pandemico Focetria per un totale di 443 reazioni osservate.
La tipologia di reazioni osservate più frequentemente è simile a quella delle reazioni ai vaccini stagionali, si tratta di reazioni previste anche per il vaccino pandemico.
L’innovativa tecnica di terapia genica che ha completamente annientato tumori multipli della prostata impiantati nei topi, ha utilizzato un gene che è stato già usato mediante iniezioni intratumorali in sperimentazioni cliniche di fase II e III per altri tipi di tumori.
Il lavoro, svolto dall’equipe diretta da Pier Paolo Claudio, ricercatore di origini napoletane, alla Marshall University in West Virginia, è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Molecular Therapy.
Nello studio si dimostra che il gene Mda-7/IL-24, quando viene veicolato attraverso il torrente sanguigno incapsulato in microbolle, può essere rilasciato mediante l’uso di ultrasuoni prodotti da un normale apparecchio ecografico, determinando la completa scomparsa di tumori della prostata impiantati in topi.
Per info: prof. Pier Paolo Claudio, Department of Biochemistry and Microbiology, Department of Surgery, Joan C. Edwards School of Medicine, Marshall University, Huntington, West Virginia 25755, USA. E-mail claudiop@marshall.edu, tel. 001 304 696 3516 – 001 606 4657226.
Dipartimento di Scienze Biomorfologiche e Funzionali dell’Università Federico II di Napoli diretto dal prof. Marco Salvatore.
Si chiama Worldmeters ed è un portale che si aggiorna in tempo reale sui dati statistici della popolazione mondiale. I contatori sono in real-time e sono basati su algoritmi di worldmeters e temporizzati in base alle statistiche disponibili.
In evidenza in tempo reale i dati sulla salute a livello mondiale (nati, morti, etc) anche suddivisa per singolo paese. Se si entra nella sezione italiana si possono trovare il debito pubblico (impressionante), i soldi evasi al fisco (incredibile), i soldi spesi per la droga, le sigarette fumate, etc.
Dall’ISS – Istituto Superiore di Sanita’ segnaliamo il Notiziario Volume 22, n. 10 ottobre 2009.
Una Rete di Laboratori Pubblici per Studiare le Infezioni Trasmesse per Via Sessuale
- Il Laboratorio Congiunto Italo-Cinese per una Migliore Evidenza Scientifica della Medicina Tradizionale Cinese
- Sorveglianza Epidemiologica dei Donatori di Sangue e di Emocemponenti
- Epidemie di Morbillo nella Provincia di Lodi 1997-2008
- Il Sistema Nazionale di Sorveglianza dell’Echicoccosi Idatidosi nella Regione Basilicata
Sono state emanate dalla U.S. Preventive Services Task Force, una commissione di esperti indipendenti delle nuove linee guida sulle mammografie. La rivoluzione sta nell’aver innalzato l’età minima consigliabile per l’esame radiologico di screening da 40 a 50 anni e nel farlo ogni due anni invece che uno.
L’American Cancer Society si è dissociata da questa posizione è continuerà a seguire le sue linee guida.
Il documento della U.S. Preventive Services Task Force è stato pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine ed è basato su proiezioni al computer di gruppi di ricerca indipendenti americani ed europei. Secondo queste proiezioni lo screening di donne tra 50 e 69 anni ogni due anni portera’ grosso modo alla stessa percentuale di casi diagnosticati (81 per cento del totale dei tumori) dimezzando il numero dei falsi positivi.
Nuova interfaccia per il tool di Google Translate; attualmente le lingue inserite sono 51 e rappresentano il 98% di quelle utilizzate in rete.
Le novità apportate sono tre:
traduzione istantanea del testo mentre viene digitato;
supporta tutti gli alfabeti non latini;
per le traduzione che hanno come lingua finale l’inglese un pulsante permette di ascoltare la pronuncia della parola o della frase.
Nel video è possibile visionare le nuove funzioni. Ricordiamo inoltre che Google dashboard ha introdotto anche un nuovo servizio che permette di avere una panoramica dei dati inseriti nel nostro account di Google.
Si scrive SPDY (si legge “speedy“) ed è lo strumento con cui Google intende mettere il turbo alla rete internet. Si tratta di un protocollo, per ora sperimentale, non sostitutivo dell’ attuale http, che promette di velocizzare il caricamento delle pagine web di oltre il 55 %.
I primi test sul nuovo sistema sono stati realizzati attraverso alcune simulazioni in laboratorio e hanno portato a risultati promettenti. Le pagine dei 25 siti web maggiormente utilizzati sono state caricate con il 55% di velocità in più rispetto alle condizioni standard, confermando la validità di SPDY che sarà ora ulteriormente testato anche al di fuori dei laboratori nella Rete “reale”.
SPDY sarà testato dapprima sul browser Chrome in una versione che si può scaricare dal sito Chromium.org e poi essere integrato anche negli altri browser.
L’ Association for Coloproctology of Great Britain e Ireland for The Royal College of Surgeons, il British Society of Gasteroenterology, il British Society of Gastrointestinal and Abdominal Radiology, il Renal Association e il Royal College of Radiologists hanno stilato le linee guida terapeutiche per la prescrizione e la somministrazione orale di agenti per la pulizia intestinale.
Il documento orientato ai gastroenterologi, endoscopisti e radiologi fissa le norme per la pulizia del piccolo e grande intestino prima di interventi chirurgci o esami diagnostici. Nel febbraio del 2009 il National Patient Safety Agency (NPSA) aveva pubblicato un documento su Rapid Response Report, che valutava i rischi sull’uso delle preparazioni in commercio per la pulizia intestinale.
Due specialisti e ricercatori italiani, Fabio Scarpellini e Marco Sbracia, dopo uno studio durato 12 anni, e che e’ stato pubblicato nella prestigiosa rivista scientifica Human Reproduction, hanno individuato un ormone che dovrebbe sconfiggere l’aborto spontaneo.
Lo studio ha visto per la prima volta l’utilizzo, sulle donne affette da questa sindrome, del G-CSF, un ormone prodotto dai leucociti o globuli bianchi che viene normalmente utilizzato nel trattamento della riduzione del numero dei globuli bianchi dopo la chemioterapia.
Questo trattamento sembrerebbe essere il primo che agisce direttamente sui tessuti embrionali, in particolare la placenta, attivandone il metabolismo e la replicazione delle cellule placentari. Infatti, sui tessuti placentari sono stati ritrovati i recettori per il G-CSF, che viene prodotto anche dalle cellule dell’endometrio uterino, e la loro attivazione promuove la crescita cellulare.
E’ online la nuova piattaforma di formazione a distanza GOAL sviluppata nell’ambito del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
La piattaforma GOAL offre programmi di formazione a distanza basati su fonti evidence based e centrati sul modello del caso.
Registrarsi è semplice, richiede due minuti e consente l’accesso immediato ai corsi.
E’ da subito disponibile un pacchetto formativo sull’influenza 2009-2010 destinato ai medici con erogazione gratuita di 3 crediti ECM validi per l’anno 2009.
Saranno successivamente disponibili altri corsi di formazione legati alle linee guida e a nuovi progetti in fase di realizzazione.
È on line il secondo numero di “FluNews”, l’aggiornamento epidemiologico settimanale a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che fa il punto della situazione relativa all’attuale pandemia di influenza, con una lettura integrata dei dati raccolti.
Ecomovies rappresenta una novità nel panorama della Medicina in rete in generale e della diagnostica per immagini in particolare. L’obiettivo è di contribuire a realizzare un sito dinamico, continuamente aggiornato , implementabile con l’esperienza di tutti i partecipanti, cosi da realizzare la più grande raccolta di video ecografici delle varie specialità : dal cardiovascolare all’internistica , dall’ecografia muscolotendinea all’ecografia interventistica intraoperatoria e dei trapianti.
E’ completamente gratuito e condivisibile: l’utente che si connette può non solo consultare l’archivio dei filmati relativi alle patologie trattate dai vari autori , ma può altresi’ inviare le proprie esperienze diagnostiche che potranno quindi essere pubblicate sul sito.
Il virus dell’AIDS, trasformato e inattivato, è stato utilizzato come “cavallo di Troia” dal team del professor Patrick AUBOURG. Tre bambini sono stati sottoposti alla sperimentazione pilota e la loro malattia si è arrestata. È qualcosa di inaspettato per una malattia che può distruggere in qualche mese il cervello di un bambino, fino a quel momento in salute. Questa scoperta apre delle prospettive di trattamento per altre malattie più frequenti. L’ adrenoleucodistrofia è una malattia genetica dei perossisomi (organelli intracellulari contenenti vari enzimi utili per la β-ossidazione). La sua forma più grave e frequente, che colpisce i bambini e gli adulti, porta alla progressiva distruzione della mielina e alla morte.
Fino ad oggi, il trattamento della ALD si basava sul trapianto di midollo osseo, un approccio limitato dalla rarità dei donatori e dal rischio di gravi complicazioni. In questo nuovo approccio, i medici hanno scelto la via dell’autotrapianto, combinata alla terapia genica. Le cellule staminali del midollo osseo dei pazienti sono prelevate, corrette in laboratorio e poi reinnestate ai pazienti. Alcune di esse, per un meccanismo naturale, si dirigeranno verso il cervello del paziente e svolgeranno il loro ruolo correttivo.
Oggi, la prestigiosa rivista “Science” ha pubblicato i dettagli esatti dei risultati ottenuti. “Per la prima volta, siamo riusciti ad avere una percentuale elevata di cellule staminali che esprimono il gene terapeutico”, afferma Nathalie Cartier. “Questa è anche la prima volta che una grave malattia del cervello è stata trattata con successo con terapia genica.
Nella pubblicazione di quest’anno, la sezione delle Sperimentazioni Cliniche è stata suddivisa in due parti in relazione al periodo considerato per l’analisi dei dati e al dettaglio delle informazioni contenute; gli “Approfondimenti” hanno come oggetto gli studi promossi da enti No profit e quelli condotti nelle aree terapeutiche dell’ Oncologia e della Gastroenterologia.
Un ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’attività dei Comitati Etici. Il Rapporto contiene anche il dettaglio dei Centri Privati idonei alla sperimentazione clinica dei medicinali.
Il Manuale, consultabile on line, comprende le 16 raccomandazioni e la checklist, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ambito del programma “Safe Surgery Saves Lives” e adattate al contesto nazionale. Rappresenta uno strumento costruito nella logica del miglioramento della sicurezza e della qualità e, pertanto, assume particolare rilevanza la sua adozione e le conseguenti azioni di monitoraggio da parte di Regioni, Province Autonome ed Aziende sanitarie.
Il manuale è corredato di un video esplicativo, che potrà essere visionabile sul sito del ministero nei prossimi giorni ed utilizzato come strumento di informazione e formazione per gli operatori.
Scienziati delle universita’ di Milano e Padova hanno “mappato” la rete di segnali che a livello genetico innescano il mieloma multiplo e ne controllano l’evoluzione.
Lo studio italiano ha ricostruito la prima rete regolativa del mieloma, creando un modello ingegneristico che riproduce il funzionamento delle cellule malate.
«Con questa metodologia abbiamo individuato alcune decine di microRNA in grado di discriminare tra diversi tipi di mieloma multiplo – spiega il prof. Neri, che si occupa da molti anni dello studio della biologia del mieloma multiplo – Capire quali sono i microRNA e su quali geni agiscono ha un’importante rilevanza sia clinica sia diagnostica, tanto da configurare i microRNA come nuovi possibili marcatori tumorali”.
Il lavoro apre nuove prospettive per la prognosi e la diagnosi del mieloma multiplo.
Segnaliamo il lavoro svolto da Colin Blakemore che presenta una nuova serie di video pubblicati sul portale della rivista BMJ (British Medical Journal) e che ci accompagneranno nel corso delle prossime sette settimane.
Queste storie filmate approfondite provengono dagli archivi storici del BMJ (oltre 169 anni) e portano alla luce alcuni dei principali pensatori del loro tempo, e mostrano il contributo che hanno dato alla medicina moderna.
Nel video, pubblicato sul portale del BMJ, Colin introduce la serie e mostra l’anteprima di ciò che seguirà nelle prossime settimane. Le storie descritte comprendono il primo parto in anestesia, la scoperta della zanzara Anopheles, come vettore della malaria, e gli studi che hanno legato il fumo al cancro ai polmoni.
Nel video pubblicato sul post viene intervistato John Croftonche ha aperto la strada i trial clinici randomizzati; viene esaminata la streptomicina per curare la tubercolosi. Da sottolineare che il dottor Crofton ha 90 anni e con i suoi studi ha contribuito allo sviluppo delle prove basate sull’evidenza (EBM).