Una nuova strategia terapeutica permette di combattere la leucemia senza l’utilizzo dell’invasiva chemioterapia. Lo studio e’ italiano, coordinato dall’universita’ di Roma La Sapienza, ed e’ stato presentato oggi a Copenaghen, nel congresso dell’Associazione europea di ematologia.
La ricerca è stata condotta su 34 pazienti con leucemia linfoide acuta positiva al cromosoma Philadelphia, una malattia che in Italia colpisce circa cento di persone l’anno. Finora la chemioterapia era d’obbligo, ma l’arrivo dei farmaci capaci di colpire direttamente il meccanismo molecolare all’origine della malattia ha cambiato radicalmente lo scenario. Dopo un primo studio condotto con il primo farmaco di questo tipo, l’imatinib, oggi il gruppo romano coordinato da Robin Foà e condotto nell’ambito del Gimema (Gruppo italiano per le malattie ematologiche dell’adulto) presenta i risultati di un secondo studio basato sul secondo farmaco del genere attualmente disponibile, il dasatinib.
Si tratta di un primo passo importante e che richiedera’ adesso ulteriori studi.
Sito: “13th Congress in Copenhagen“


