Pubblicato da giorgiobertin su Luglio 4, 2008
Il consumo farmaceutico totale, comprensivo della prescrizione territoriale e di quella erogata attraverso le strutture pubbliche (ospedali, ASL, IRCSS), ha superato i 30 miliardi di dosi, di cui il 70% a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Sono alcuni dei dati segnalati dal Rapporto OsMED dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel 2007 ogni italiano ha consumato 525 dosi di farmaci.

Secondo il Rapporto i farmaci del sistema cardiovascolare, con oltre 10 miliardi di DDD (dosi giornaliere), rappresentano in assoluto la categoria più utilizzata, con una copertura da parte del SSN di oltre il 94%.
La sostanza più prescritta risulta essere, nel 2007, il RAMIPRIL (39,9 DDD/1000 abitanti die), utilizzato per l’ipertensione. L’ACIDO ACETILSALICILICO (aspirina) usato come antiaggregante piastrinico (38,1 DDD), l’amlodipina (25,8 DDD), l’atorvastatina (23,4 DDD), la furosemide (19 DDD), la simvastatina (18,8 DDD) e l’enalapril (18,5 DDD) tengono conto di oltre il 20% delle dosi prescritte.
Scarica il rapporto OsMED completo in formato pdf (pag. 323)
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Pubblicato da giorgiobertin su Luglio 4, 2008
Un malfunzionamento nella regolamentazione delle sostanze chimiche cerebrali in particolare della serotonina può essere alla base della morte improvvisa dei lattanti (SIDS), che comprende tutte le morti improvvise dei bimbi sotto l’anno di età.

Una ricerca tutta italiana condotta dagli scienziati del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare di Monterotondo (Roma) e pubblicata sulla presigiosa rivista Science, spiega come alterazioni dei livelli di serotonina possono essere sufficienti a causare la morte improvvisa in topolini trangenici con difetti in una particolare regione neurale. La Serotonina è un neurotrasmettitore – un messaggero chimico – che aiuta il tronco cerebrale comunicare con le cellule nervose nel midollo spinale.
Studiando i topolini gli esperti sperano di far luce sui fattori di rischio della morte in culla e di capire meglio il fenomeno e le sue basi neurologiche. “Alla fine speriamo di poter dare ai medici uno strumento per diagnosticare i neonati a rischio di morte in culla”, ha detto Enrica Audero, tra i ricercatori che ha condotto lo studio.
Audero E, et al “Sporadic autonomic dysregulation and death associated with excessive serotonin autoinhibition” Science 2008; 321: 130-33.
Approfondimento: U.S. National Institute of Child Health and Human Development.
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Pubblicato da giorgiobertin su Luglio 4, 2008
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