Una nuova analisi ha dimostrato che una maggiore quota di pazienti con artrite reumatoide (AR) attiva di grado moderato-severo, trattati in precedenza con farmaci anti Tumor Necrosis Factor alpha (TNF-a), e che avevano ricevuto ogni quattro settimane iniezioni sottocute di golimumab, ha ottenuto miglioramenti significativi dei segni e sintomi alla settimana 24 in confronto al placebo. I dati sono stati presentati al Congresso annuale di Reumatologia 2009 dell’European League Against Rheumatism (EULAR) a Copenhagen (Danimarca).
“Golimumab si è dimostrato promettente nella terapia dei malati di artrite reumatoide che avevano interrotto precedenti terapie anti TNF-a – ha dichiarato Josef S. Smolen, coordinatore dello studio e direttore del Dipartimento di Reumatologia all’Università di Vienna – Indipendentemente dai motivi di interruzione dei precedenti farmaci anti TNF-a, golimumab ha dimostrato efficacia e tollerabilità e rappresenta una speranza per milioni di persone colpite dall’artrite reumatoide”.
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GOLIMUMAB SIGNIFICANTLY REDUCES TIME LOST FROM WORK FOR PATIENTS WITH RHEUMATOID ARTHRITIS: POOLED RESULTS FROM THREE PHASE 3 STUDIES
J. Buchanan, P. Emery, E. C. Keystone, J. Smolen, M. K. Doyle, E. C. Hsia, M. U. Rahman, T. Gathany, C. Han, S. Parasuraman
GOLIMUMAB SIGNIFICANTLY IMPROVES PHYSICAL FUNCTION & FATIGUE IN RA PATIENTS PREVIOUSLY TREATED WITH ANTI-TNFA AGENTS: RESULTS FROM THE GO-AFTER STUDY
J. Kay, M. K. Doyl, J. Smolen, J. Buchanan, E. L. Matteson, E. C. Hsia, R. Landewe, Y. Zhou, S. Parasuraman, M. U. Rahman
Tutti gli abstract del congresso: Eular.org


