Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica “PINALI” Università degli Studi di Padova

Archivio per 15 Giugno 2009

Capelli bianchi, tutta colpa dello stress.

Pubblicato da giorgiobertin su Giugno 15, 2009

Ricercatori dell’ Università di Medicina e Odontoiatria Università di Tokyo e Kanazawa hanno scoperto che la perdita del colore dei capelli è essenzialmente legata ai melanociti, ovvero delle cellule presenti nell’epidermide che formano un reticolo a livello della giunzione dermoepidermica. All’interno del loro citoplasma sono presenti numerosi granuli detti melanosomi che contengono il pigmento melanina. Lo stress dell’individuo avrebbe un ruolo importantissimo proprio sul numero del melanociti che, riducendosi, in modo proporzionale riducono anche l’apporto di pigmento ai capelli.

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Le conclusioni dei ricercatori sono il frutto di studi condotti su topi. Alcune cavie, dopo una serie di esposizione a raggi X e chemioterapici, hanno mutato precocemente la colorazione del loro manto da nero a grigio. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell. Le possibili applicazioni di questi studi non interessano solo la prevenzione dell’incanutimento, ma soprattutto il trattamento di gravi patologie, per esempio le forme tumorali come il melanoma, causato proprio dal danneggiamento del Dna dei melanociti. 

Leggi abstract:
Genotoxic Stress Abrogates Renewal of Melanocyte Stem Cells by Triggering Their Differentiation
Ken Inomata, Takahiro Aoto, Nguyen Thanh Binh, Natsuko Okamoto, Shintaro Tanimura, Tomohiko Wakayama, Shoichi Iseki, Eiji Hara, Takuji Masunaga, Hiroshi Shimizu, Emi K. Nishimura
Cell, Volume 137, Issue 6, 1088-1099, 12 June 2009

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Avanzamenti nella diagnosi e terapia della degenerazione maculare.

Pubblicato da giorgiobertin su Giugno 15, 2009

Un team di ricercatori guidati dal Dr. Jayakrishna Ambati presso l’Università del Kentucky ha scoperto un marcatore biologico per la degenerazione maculare legata all’età (AMD), la principale causa di cecità nelle persone anziane.

macular-degeneration

Il marcatore è un recettore noto come CCR3, ed è un potenziale strumento per l’individuazione precoce della malattia e per il suo trattamento preventivo. I risultati sono stati  pubblicati online sulla rivista Nature.
“L’identificazione del CCR3 è un importante passo avanti”, ha detto la Dott.ssa Patricia A. D’Amore, professore di oftalmologia presso la Harvard Medical School. “I dati preclinici sono molto eccitante e suggeriscono che il recettore CCR3 può essere la base della prossima generazione di targeting per la terapia anti-angiogenesi per AMD.”

Leggi abstract:
CCR3 is a target for age-related macular degeneration diagnosis and therapy
Atsunobu Takeda, Judit Z. Baffi, Mark E. Kleinman, Won Gil Cho, Miho Nozaki, Kiyoshi Yamada, Hiroki Kaneko, Jayakrishna Ambati, et al
Nature advance online publication 14 June 2009

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