Inaugurata ieri pomeriggio al Padiglione Giovanni Rama la nuova sede della Banca degli Occhi.
La Banca degli occhiogni anno, grazie alla raccolta, al trattamento e al trapianto delle cornee ridà la vista a 4 mila persone in tutta Italia e in tutta Europa, da un paio di anni a questa parte, grazie anche alla ricerca del figlio del prof. Rama, Paolo, riesce a restituire la vista anche a chi non aveva alcuna speranza. Il merito va al dott. Diego Ponzin, che dirige al meglio questa struttura.
Fino a pochi anni fa non c’era speranza di ridare la vista a chi si era bruciato le cellule staminali sotto la cornea perché anche il trapianto era inutile nel senso che la cornea dopo alcuni mesi doveva essere ri-trapiantata. E invece grazie alle ricerche sulle cellule staminali, non si fa altro che prelevare cellule dell’occhio sano, le si coltiva per 15 giorni in laboratorio e si ottiene un quadratino di due centimetri per due centimetri di cellule staminali che vengono applicate all’occhio. Poi basta fare un impianto di cornea ed è fatta. Già 200 persone destinate in tutto e per tutto alla cecità sono tornate a vedere, grazie a questa tecnica messa a punto nella banca degli occhi di Mestre.
Google Books aggiunge nuove funzionalità al portale della biblioteca online. Ora è possibile integrare nelle pagine web un codice embedper condividere il testo della libreria (frammento di codice HTML simile a quello di YouTube). Miglioramenti anche nelle ricerca sia delle immagini interne che dei testi con la funzione Thumbnail View che propone le miniature.
Miglioramenti anche delle pagine oveview, con panoramica, links a testi correlati, negozi online e recensioni degli utenti. Un indice a tendina è stato introdotto per ogni libro, per poter passare da un capitolo all’altro del libro.
E’ stata individuata la molecola che può contrastare gli attacchi di ansia e panico si chiama XBD173: La nuova molecola ha la proprietà di legarsi alla proteina 18kD – che attraversa la membrana delle cellule – e di neutralizzare attacchi di ansia e panico senza indurre gli effetti negativi solitamente associati agli ansiolitici.
L’intervento della sostanza è sul GABA (acido acido γ-amminobutirrico), un neurotrasmettitore che rallenta in questi casi la trasmissione nervosa. La scoperta si deve a ricercatori tedeschi coordinati da Raine Rupprecht del Max Planck Institute of Psychiatry che hanno pubblicato lo studio sulla rivista Science.
Ricordiamo che attualmente per questa patologia vengono utilizzate delle benzodiazepine che dopo un uso prolungato provocano assuefazione e parecchi effetti collaterali, la nuova molecola interviene immediatamente e sembra non avere effetti avversi evidenti.
Food and Drug Administration (US FDA) ha approvato il desametasone negli impianti intravitreali biodegradabili (Ozurdex ™), 0.7mg per il trattamento dell’ edema maculare a seguito dell’occlusione della vena retinica (BRVO) o occlusione della vena centrale della retina (CRVO).
L’impianto con il desametasone è posto nella cavità posteriore dell’occhio tramite un polimero solido biodegradabile con un sitema di erogazione (NOVADUR ™) che consente il rilascio prolungato del farmaco e il miglioramento dell’attività visiva del paziente.
L’efficacia dell’impianto è stata confermata da due studi multicentric che hanno coinvolto oltre 1300 pazienti.