Ricercatori australiani hanno scoperto e sperimentato una nuova tecnica sui topi, descritta sulla rivista Nature Biotechnology, che consente di colpire direttamente con chemioterapia solo le cellule cancerose, come alternativa al trattamento corrente in cui i farmaci, iniettati nel paziente attaccano anche le cellule sane.
Vengono usate le nanoparticelle come ‘cavalli di Troia’ per poter somministrare agenti terapeutici alle cellule cancerose e ucciderle.
Le sperimentazioni umane inizieranno la prossima settimana presso il Cancer Centre del Royal Melbourne Hospital con la collaborazione di scienziati dell’università di Melbourne, su pazienti di tumori solidi alla testa, al collo, ai polmoni, fegato e colon.
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Sequential treatment of drug-resistant tumors with targeted minicells containing siRNA or a cytotoxic drug
Jennifer A MacDiarmid, Nancy B Amaro-Mugridge, Jocelyn Madrid-Weiss, et al.
Nature Biotechnology Published online: 28 June 2009
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