Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica “PINALI” Università degli Studi di Padova

Archivio per 14 Luglio 2009

Parkinson: progressi con la terapia magnetica.

Pubblicato da giorgiobertin su Luglio 14, 2009

Il trattamento per il morbo di Parkinson, normalmente condotto farmacologicamente ricorrendo alla levo-dopa, sembra essere arrivato ad una svolta.

Neurology

Una ricerca dell’Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma, pubblicata sull’importante rivista internazionale Neurology, ha dimostrato che il cervelletto puo’ essere un nuovo potenziale bersaglio per il trattamento delle discinesie. Attualmente, infatti, l’impiego della levo-dopa, dopo alcuni anni di terapia, spesso induce nei pazienti movimenti involontari denominati appunto discinesie, che in alcuni casi possono essere talmente intensi da divenire invalidanti, provocando difficolta’ nell’esecuzione dei movimenti volontari, perdita di equilibrio e frequenti cadute.
La terapia magnetica transacranica, stimolazione cerebrale non invasiva – spiega il dottor Giacomo Koch – modula i circuiti cerebrali del cervelletto ed è un valido trattamento per le discinesie indotte dalla levo-dopa.

Leggi abstract:
Cerebellar magnetic stimulation decreases levodopa-induced dyskinesias in Parkinson disease
G. Koch, L. Brusa, F. Carrillo, E. Lo Gerfo, S. Torriero, M. Oliveri, P. Mir, C. Caltagirone, and P. Stanzione
Neurology 2009 73: 113-119

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Madri grasse, più rischio obesità per le figlie.

Pubblicato da giorgiobertin su Luglio 14, 2009

Uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Obesity su 226 famiglie per un periodo di tre anni,  ha stabilito  un rapporto fra l’obesità e i legami familiari: se la mamma è obesa, le figlie femmine hanno un rischio 10 volte maggiore di diventare a sua volte obese, mentre se il papà è obeso, i maschi hanno un rischio 6 volte superiore.

obesita-botero

Secondo lo studio ciò non è dovuto a cause genetiche, ma comportamentali. “E’ molto improbabile – sottolinea dunque Terry Wilkin, a capo dello studio – che sia la genetica a far la differenza. Piuttosto, la causa è dovuta all’influenza ‘di genere’ e dipende molto probabilmente da una qualche forma di ’simpatia comportamentale’, per cui le figlie si ispirano allo stile di vita delle mamme, mentre i figli copiano quello dei papà”.

Leggi abstract:

Assortative weight gain in mother–daughter and father–son pairs: an emerging source of childhood obesity. Longitudinal study of trios (EarlyBird 43)
E M Perez-Pastor, B S Metcalf, J Hosking, A N Jeffery, L D Voss and T J Wilkin
Int J Obes 33: 727-735

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Sindrome metabolica legata all’aumento del rischio di cancro al seno.

Pubblicato da giorgiobertin su Luglio 14, 2009

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention ha evidenziato che il cancro al seno è legato alla sindrome metabolica.

CEBP

In particolare, viene definita sindrome metabolica la condizione di pazienti che presentino associati tre o più dei seguenti sintomi:
- indice di massa corporea (rapporto esistente tra altezza e peso) superiore a 30;
- girovita superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne;
- ipertensione arteriosa superiore a 130 (massima) e 90 (minima);
- glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl;
- colesterolemia superiore a 200 mg/dl;
- trigliceridi superiori a 150 mg/dl.

Alcuni sintomi (in particolare l’alta pressione diastolica sanguigna e un elevato tasso di glucosio e trigliceridi nel sangue) hanno mostrato delle associazioni significative con l’insorgenza del tumore.

Leggi abstract:
A Longitudinal Study of the Metabolic Syndrome and Risk of Postmenopausal Breast Cancer
Cynthia A. Thomson, and Thomas E. Rohan et al.
Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 2009 18: 2046-2053

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