Sono state diffuse dal “The Royal College of Physicians” le linee guida per aiutare gli ospedali e gli operatori della sanità nel corso di una pandemia di influenza.
I destinatari di queste linee guida sono coloro che sono coinvolti nella gestione e pianificazione strategica dei servizi clinici, personale clinico e medici specialistici che lavorano negli ospedali. Ogni sezione specialistica è stata redatta da specifici esperti.
Per la ricerca sulle cellule staminali il Veneto ha lanciato per il triennio 2009-2011 un piano di investimenti da 12 milioni di euro. Ad effettuare la ricerca, saranno i centri di eccellenza raggruppati nel CORIT (Consorzio per la Ricerca del trapianto di organi, tessuti, cellule e medicina rigenerativa).
I centri sviluperanno la ricerca in modo da individuare nuove cure per le malattie dell’occhio, leucemie e tumori pediatrici, danni al tessuto cardiaco e malattie degenerative come Parkinson, Alzheimer e diabete.
I centri sono: Padova (gastroenterologia, endocrinologia, cardiochirurgia, oncologia ematologica pediatrica, Mestre (patologie oculari), Verona (terapie ossee) e Vicenza (ematologia ed oncologia), il laboratorio di Rovigo (rigenerazione ossea, valvole cardiache e trachea) e la biobanca di Treviso (osteoarticolare).
“Il Veneto sarà leader mondiale e porterà avanti progetti di ricerca con i migliori centri mondiali con lo scopo di indivuare terapie per malattie finora incurabili”, ha affermato l’Assessore alla Sanità Sandro Sandri.
Le raccomandazioni cliniche ESMO (CR), pubblicate su “Annals of Oncology” sono destinate a fornire all’utente con una serie di requisiti di base per uno standard nella cura del cancro. Queste linee guida sono aggiornate annualmente.
Ogni Raccomandazione Clinica (CR) è orientata ai medici e contiene: l’incidenza dei tumori maligni, i criteri diagnostici, stadiazione della malattia e la valutazione dei rischi, piani di trattamento e di follow-up.
Leggi i full text dal portale ESMO in formato pdf:
Presto la colonscopia sara’ sostituita da una pillola, meglio una video-capsula, dotata di telecamera che andra’ presa con un bicchier d’acqua.
Una vera e propria pillola (Given Imaging), contenente due telecamere, due sorgenti luminose e un’antenna, e per ora prodotta da una sola azienda nel mondo. È lunga 31 mm, ha un diametro di 11 mm, è ingeribile, proprio come una normale pillola, e percorre tutto il tratto intestinale.
“Per la prima volta”, spiega Guido Costamagna, che assieme a Cristiano Spada, Maria Elena Riccioni e Lucio Petruzziello, firma l’articolo che esce oggi sul prestigioso New England Journal of Medicine a nome del Policlinico Gemelli, unico centro italiano coinvolto nello studio multicentrico, “sono stati studiati più di 300 pazienti in tutta Europa per verificare l’efficacia di questo nuovo strumento diagnostico. E i risultati sono davvero incoraggianti: sicuramente c’è ancora da lavorare, ma già oggi riusciamo a identificare le più importanti patologie che possono colpire il colon”.
Dall’ISS – Istituto Superiore di Sanita’ segnaliamo il Notiziario Volume 22, n. 6 giugno 2009.
Contenuti:
- Infl uenza A(H1N1)v di origine suina in Italia: le attività del Centro Nazionale Influenza dell’Istituto Superiore di Sanità;
- Il Progetto europeo Ethicsweb Convegno. Aspetti etici della ricerca biomedica
e della sperimentazione clinica;
Salute e campi elettromagnetici: stato delle conoscenze. Ciclo di Convegni.