Glaucoma: per la cura un collirio a base di NGF.
Pubblicato da giorgiobertin su agosto 4, 2009
Scienziati italiani del Campus BioMedico dell’università di Roma, in collaborazione con l’Istituto di Neurobiologia del CNR, l’Università di Roma Tor Vergata, la Fondazioni EBRI e G.B. Bietti, hanno messo a punto un collirio speciale che potrebbe divenire una cura contro la gravissima malattia del nervo ottico, il glaucoma.

Alla base della soluzione liquida c’è la molecola scoperta dal premio Nobel Rita Levi Montalcini, il fattore di crescita NGF. Somministrato in collirio, l’NGF previene e ripara i danni del glaucoma.
Lo studio è stato condotto su topi e poi su tre pazienti con glaucoma avanzato e i risultati sono molto promettenti, si è avuto un miglioramento funzionale del nervo ottico, del campo visivo e del visus.
Leggi abstract:
Experimental and clinical evidence of neuroprotection by nerve growth factor eye drops: Implications for glaucoma
Alessandro Lambiase, Luigi Aloe, Marco Centofanti, Vincenzo Parisi, Flavio Mantelli, Valeria Colafrancesco, Gian Luca Manni, Massimo Gilberto Bucci, Stefano Bonini, and Rita Levi-Montalcini
PNAS published online before print August 3, 2009
Richiedi il full text dal form commenti di questo post.





RINALDI M.G. detto
RINGRAZIO PER L’INSOSTITUIBILE CONTRIBUTO D’ALTISSIMO LIVELLO CULTURALE POSTO IN ESSERE GRAZIE AD INEFFABILE GENEROSITà INTELLETTUALE.
AD MAIORA !
linnaeus@tin.it
Alessandro g. detto
è una grande scoperta.Speriamo che i tempi per il suo impiego siano entro l’anno
Gina Cadeddu detto
Grazie per questa scoperta così determinante perchi come me sofftre di un hgrave glaucoma
filippo detto
Sono oramai 10 anni che uso i colliri per il glaucoma. L’occhio sinistro è messo male. E poi tutti gli effetti collaterali dei colliri, quando sarà possibile utilizzare questo collirio ? Esiste già in commercio ?
giorgiobertin detto
Quella pubblicata è certamente una ricerca estremamente rilevante vista anche la partecipazione del premio Nobel Rita Levi Montalcini. Però, come afferma l’oculista dott.Bonini in una intervista bisogna frenare sui possibili entusiami per la scoperta: essa, infatti, prima di arrivare a essere una concreta opzione terapeutica per l’uomo, dovrà essere confermata in ulteriori e più ampi studi clinici. In concreto il collirio a base di NGF potrebbe essere usato clinicamente non prima di 5 anni, anche se personalmente credo ci siano enormi differenze fra il modello sperimentale descritto di glaucoma indotto nel ratto e quello nell’uomo.