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Archivio per 10 gennaio 2012

Una proteina naturale ripara il cervello nei topi.

Pubblicato da giorgiobertin su gennaio 10, 2012

Gli scienziati del Medical Research Council (MRC) hanno scoperto che una proteina prodotta dai vasi sanguigni del cervello potrebbe essere utilizzata per aiutare il cervello a ripararsi dopo una lesione o una malattia.
La proteina, chiamata Betacellulina (BTC), è stato sperimentata per aumentare la rigenerazione del cervello nei topi, stimolando le cellule staminali dell’organo a moltiplicarsi e formare nuove cellule nervose. I risultati, pubblicati sulla rivista PNAS, suggeriscono che la BTC potrebbe migliorare le future terapie rigenerative per patologie come l’ictus, traumi cerebrali e demenza.

Quando la Betacellulina è stata somministrata ai topi, c’è stato un aumento significativo sia delle cellule staminali che dei neuroblasti nel loro cervello, portando alla formazione di molti nuovi neuroni. Al contrario, quando i topi hanno ricevuto un anticorpo che blocca l’attività BTC la produzione di nuovi neuroni è stata soppressa.
Nonostante questo lavoro sia di ricerca e quindi ancora lontano dalla clinica, e siano necessari ulteriori esperimenti per spiegare il ruolo normale del BTC nel cervello, le prospettive sono molto positive.

Leggi abstract:
Betacellulin promotes cell proliferation in the neural stem cell niche and stimulates neurogenesis
María Victoria Gómez-Gaviro, Charlotte E. Scott, Abdul K. Sesay, Ander Matheu, Sarah Booth, Christophe Galichet, and Robin Lovell-Badge
PNAS 2012; published ahead of print January 9, 2012

Fonte ed approfondimenti: Medical Research Council

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Cerotti alla nicotina contro il decadimento cognitivo lieve.

Pubblicato da giorgiobertin su gennaio 10, 2012

Un cerotto alla nicotina può aiutare a migliorare la perdita di memoria negli anziani con decadimento cognitivo lieve, secondo uno studio pubblicato oggi su Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology.
Lo studio ha esaminato 74 non fumatori con MCI (Mild Cognitive Impaiment) e un’età media di 76. Alla metà dei pazienti è stato somministrato un cerotto di nicotina di 15 mg al giorno per sei mesi e mezzo, l’altra metà ha ricevuto un placebo. Lo studio è stato progettato in modo che né i partecipanti né i ricercatori sapevano a quale gruppo era stato somministrato il cerotto alla nicotina.

I risultati hanno dimostrato un evidente miglioramento sui pazienti trattati con nicotina su più test cognitivi, come la memoria, l’attenzione, la velocità di elaborazione. Il dr. Newhouse ha dichiarato che è necessario un ulteriore studio in futuro. “Abbiamo bisogno di fare uno studio molto più lungo e più grande, per vedere se possiamo avere un impatto significativo sul processo di cambiamento”.

La nicotina stimola i recettori del cervello che sono importanti per il pensiero e la memoria e può avere effetti neuroprotettivi. Le persone con malattia di Alzheimer perdono proprio alcuni di questi recettori.

Leggi abstract:
Nicotine treatment of mild cognitive impairment: A 6-month double-blind pilot clinical trial
P. Newhouse,K. Kellar,P. Aisen,H. White,K. Wesnes,E. Coderre,A. Pfaff,H. Wilkins,D. Howard, and E.D. Levin
Neurology January 10, 2012 78:91-101

Fonte: EurekAlert    -   WebMD   -   Audio report from MedPageToday

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