Uno studio condotto da ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine e della University of Michigan Health System, Department of Internal Medicine, ha scoperto che gli uomini che ereditano una particolare mutazione genetica (G84E) sul cromosoma 17q21-22 (regione di sequenziamento del DNA), hanno un rischio da 10 a 20 volte maggiore di sviluppare cancro alla prostata.
“Questa è la prima grande variante genetica associata al cancro alla prostata ereditato”, ha afferma Kathleen A. Cooney. “E’ evidente da tempo che il cancro alla prostata può essere legato alla familiarità, ma individuare le basi genetiche è stato stimolante, anche perchè studi precedenti hanno fornito risultati inconsistenti.”
Lo studio condotto su 94 famiglie, ciascuna con molteplici casi di malattia tra i parenti stretti, come ad esempio tra padri e figli o tra fratelli, è stato pubblicato su New England Journal of Medicine.
Leggi abstract dell’articolo:
Germline Mutations in HOXB13 and Prostate-Cancer Risk
John D. Carpten, Ph.D., William B. Isaacs, Ph.D., and Kathleen A. Cooney, M.D. + al.
N Engl J Med 2012; 366:141-149January 12, 2012
Fonte ed approfondimenti: University of Michigan - Johns Hopkins University School of Medicine






