Gli scienziati del Max Planck Institute (MPI) Martinsried, Germany in collaborazione con altri gruppi internazionali, sono riusciti a chiarire la struttura del processo di degradazione cellulare delle proteine (proteasoma 26S), combinando diversi metodi di biologia strutturale. La pubblicazione sulla rivista PNAS.

Le cellule dovrebbero contenere soltanto le proteine necessarie per la loro attività in un determinato momento, altrimenti, si possono verificare reazioni indesiderate che possono causare il cancro o altre malattie. Inoltre, le proteine devono essere piegate correttamente per assolvere i loro compiti. Proteine mal ripiegate in aggregati per esempio, portano come conseguenza a malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson.
Il proteasoma 26S – svolge un ruolo importante nella degradazione delle proteine e nello “smaltimento dei rifiuti cellulari”. “Attraverso la microscopia elettronica e la spettrometria di massa si è riusciti a rivelare la struttura generale del proteasoma 26S” ha detto Stefan Bohn. Lo “smaltimento dei rifiuti cellulare” è un obiettivo terapeutico per il cancro e le malattie neurodegenerative .
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Molecular architecture of the 26S proteasome holocomplex determined by an integrative approach
Keren Lasker,Friedrich Förster,Stefan Bohn,Thomas Walzthoeni,Elizabeth Villa,Pia Unverdorben,Florian Beck,Ruedi Aebersold,Andrej Sali,and Wolfgang Baumeister
PNAS 2012 ; published ahead of print January 23, 2012
Fonte: Max-Planck-Gesellschaft